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Intonaco armato CRM - Sistemi a rete preformata per il consolidamento strutturale: caratteristiche, vantaggi e normativa di riferimento


Il Ministero fissa al 30 giugno 2022 la scadenza per l'obbligatorietà del Certificato di Valutazione Tecnica indispensabile per poter commercializzare in Italia i sistemi CRM. In questo articolo riepiloghiamo tutti gli adempimenti necessari per il Fabbricante e il Direttore Lavori alla luce delle Linee Guida
Intonaco armato CRM - Sistemi a rete preformata per il consolidamento strutturale: caratteristiche, vantaggi e normativa di riferimento
Caratteristiche dei sistemi CRM

I sistemi CRM – Composite Reinforced Mortar – vengono principalmente impiegati per il rinforzo strutturale di elementi murari esistenti, per consentire un miglioramento sia a carattere locale che nel comportamento globale dell'edificio. Questi sistemi di rinforzo sono solitamente costituiti da una rete in FRP (Fiber Reinforced Polymer) in vetro o carbonio, impregnata con una malta strutturale a base di calce o cementizia. Per garantire l'efficacia e la continuità del rinforzo nell'intersezione tra i vari setti murari, è prevista l'applicazione di elementi angolari che, generalmente, hanno la stessa natura della rete impiegata. L'aderenza del sistema CRM all'elemento murario è garantita, oltre che dalla matrice impiegata, da connettori in FRP (che possono essere o meno passanti per l'intero spessore della muratura), fissati all'elemento murario tramite ancoranti chimici. La matrice impiegata nel sistema CRM per inglobare la rete in FRP deve avere uno spessore superiore ai 30 mm.
 
I sistemi CRM possono essere applicati su diverse tipologie di muratura: laterizio, tufo e pietra, ecc. I vantaggi di questo tipo di applicazioni consistono principalmente nella bassa invasività dell'intervento e nella rapidità di applicazione che permettono di ottimizzare i costi degli interventi di rinforzo strutturale sull'esistente.

Materiali fibrorinforzati in edilizia: il motivo della loro rapida espansione

Come i sistemi FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix), FRP (Fiber Reinforced Polymer), FRC (Fiber Reinforced Concrete), anche i sistemi CRM rientrano all'interno dei materiali compositi per il rinforzo strutturale e stanno trovando in Italia una diffusione sempre maggiore.

L'esigenza crescente di profondi e capillari interventi di riqualificazione degli edifici esistenti (l'Italia è dopo la Spagna il paese con il patrimonio edilizio più vecchio in Europa) e gli eventi sismici che hanno colpito la penisola italiana nell'ultimo decennio, hanno aumentato la necessità di intervenire sul patrimonio esistente con azioni mirate alla riduzione del rischio sismico e alla prevenzione di potenziali situazioni di pericolo. 
 
I materiali compositi hanno numerosi vantaggi rispetto alle tecniche più tradizionali, tra cui: 
  • facilità di posa
  • adattabilità a diverse geometrie strutturali 
  • elevate prestazioni meccaniche
Cosa richiedono le Linee Guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici 
 
Come noto, tutti i Fabbricanti di fibrorinforzati devono essere in possesso del CVT - Certificato di Valutazione Tecnica - per poter commercializzare in Italia i propri sistemi per il rinforzo strutturale.
 
Per i sistemi FRP e FRC è già scattata l'obbligatorietà del CVT. Mentre per i sistemi CRM e FRCM (scadenza 30 giugno 2022) ci troviamo nel periodo transitorio che consente ai Fabbricanti la conclusione delle procedure di qualificazione dei loro prodotti. 
 
In questo articolo ci concentreremo su caratteristiche, vantaggi e normativa di riferimento relativa ai CRM.
 
Elementi che compongono i CRM e loro limitazioni geometriche
 
Le caratteristiche dei CRM sono descritte nelle Linee Guida pubblicate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. 
 
I sistemi di rinforzo CRM sono costituiti da:
  • reti preformate in materiale composito (FRP), reti preformate, realizzate mediante impregnazione di fibre resistenti agli alcali, in vetro carbonio, basalto o arammide in un'unica fase produttiva; le reti hanno la funzione di fornire un incremento della resistenza a trazione ed il confinamento degli elementi da rinforzare;
  • angolari in rete preformati in fibra di vetro, carbonio, basalto o arammide, realizzati con i medesimi materiali e processo produttivo delle reti, con funzione di realizzare una continuità strutturale in corrispondenza degli angoli;
  • elementi di connessione interamente o parzialmente preformati in fibra di vetro, carbonio basalto o arammide, comunque resistenti agli alcali e realizzati con i medesimi materiali con la funzione di garantire il collegamento dell'intonaco armato con l'elemento murario e con il rinforzo installato sulla faccia opposta di quest'ultimo, laddove previsto;
  • malte a base cementizia o di calce a prestazione garantita per uso strutturale;
  • ancoranti chimici per la solidarizzazione dei connettori tra loro o l'ancoraggio degli stessi nel supporto murario.
Lo spessore dei sistemi di rinforzo CRM è compreso, di norma, tra 30 mm e 50 mm, al netto del livellamento del supporto. 
 
CRM: impieghi in edilizia e vantaggi
 
La tecnica CRM è utilizzata per:
  • miglioramento e adeguamento sismico di edifici storici e vincolati
  • interventi strutturali a seguito di eventi sismici
  • interventi strutturali su edifici civili e industriali
  • consolidamento di strutture degradate
I sistemi CRM possono essere impiegati sia per un miglioramento del comportamento globale dell'edificio, incrementando la rigidezza e la resistenza dei setti murari, sia per la prevenzione di possibili meccanismi locali di collasso, andando a prevenire eventuali ribaltamenti di alcune porzioni dell'edificio in muratura.
 
Grazie alla facilità di posa della rete in FRP e alla buona resistenza nei confronti degli agenti chimici - rispetto ai tradizionali intonaci armati con reti elettrosaldate - i sistemi CRM stanno trovando una rapida diffusione in tutti gli interventi di rinforzo strutturale sull'esistente. Il sistema CRM riesce a garantire un incremento delle prestazioni dell'elemento murario, sia nel piano che fuori dal piano, permettendo un incremento di duttilità e di resistenza massima dell'elemento. Grazie al rinnovato interesse verso la messa in sicurezza strutturale degli edifici esistenti, spinta dai recenti incentivi statali (Sismabonus), i CRM stanno trovando sempre più spazio tra gli interventi inerenti la sicurezza sismica degli edifici, interessando anche l'edilizia tutelata.
 
I CRM offrono un ampio numero di vantaggi
  1. riduzione di rigidezza rispetto all'utilizzo di rete elettrosaldata
  2. agilità nella movimentazione e applicazione delle reti in fibra
  3. utilizzo di connettori trasversali
  4. nessun fenomeno di corrosione
CRM: prove di qualificazione per il rilascio del CVT
 
Come anticipato in apertura, le Linee Guida relative alla qualificazione delle quattro principali tipologie di materiali compositi ad uso strutturale - FRP, FRCM, CRM ed FRC - sono state approvate nel 2019: tra il 2020 e il 2022 scatta l'obbligo per tutti i Fabbricanti di essere in possesso del CVT - Certificato di Valutazione Tecnica - per poter commercializzare in Italia il proprio prodotto. 
 
Per i CRM l'obbligo scatta a partire dal 30 giugno 2022.
 
Per ottenere il CVT, il Fabbricante deve fare eseguire tutte le prove di qualificazione (prove iniziali di tipo) ad apposito Laboratorio Autorizzato che emette specifico Rapporto di Prova e lo invia direttamente al Servizio Tecnico Centrale (STC) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
 
Le prove sui CRM vengono eseguite sulla base delle specifiche Linee Guida per l'identificazione, la qualificazione e il controllo per l'accettazione in cantiere, approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per garantire qualità e sicurezza delle opere e delle infrastrutture.
 
Questo l'elenco delle prove di qualificazione dei sistemi CRM che il Fabbricante deve far eseguire presso apposito laboratorio ufficiale autorizzato ai fini del rilascio del CVT.

PROVE SUI COMPONENTI IN FRP DEL SISTEMA CRM: 
  • prove di trazione delle reti e degli elementi d'angolo di rete
  • prove di trazione degli elementi di connessione
  • prove di estrazione (pull-out) dei connettori da supporti standard
  • prove di giunzione per sovrapposizione dei connettori
PROVE PER L'ACCERTAMENTO DELLA DURABILITÀ AMBIENTALE:
  • prove cicliche di gelo e disgelo
  • prove di invecchiamento artificiale 
CertiMaC in qualità di laboratorio ufficiale autorizzato dal Consiglio dei Lavori Pubblici esegue per il Fabbricante tutte le prove di qualificazione (prove iniziali di tipo) e rilascia apposito certificato di prova per l'ottenimento del CVT.

Le competenze e l'esperienza di CertiMaC nella certificazione dei materiali 
 
CertiMaC ha sviluppato nel corso degli anni diverse competenze e progettualità sul tema della scienza e della certificazione dei materiali da costruzione.
 
Oltre ad essere Laboratorio Autorizzato dal CSLP ad operare nell'ambito della qualificazione di materiali compositi ad uso strutturale del tipo FRP, CRM, FRCM e FRC, CertiMaC è Organismo Notificato n°2685 da MISE e Commissione EU ai sensi del Reg.to CPR(EU) 305/'11 per il rilascio della marcatura CE di più di 30 famiglie di prodotti da costruzione. 
 
CRM: come orientarsi tra adempimenti, prove di laboratorio e scadenze
 
Per aiutare i produttori di materiali a orientarsi tra adempimenti, prove di laboratorio e scadenze, gli esperti della Divisione Materiali di CertiMaC hanno predisposto un e-book scaricabile gratuitamente:
 
>> SCARICA E-BOOK
 
 
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Entra direttamente in contatto con uno dei nostri esperti, scrivi a: materiali@certimac.it

>> Qualificazione dei sistemi compositi FRCM. Leggi l'articolo