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FRCM: prorogata al 30 giugno 2021 la scadenza per l'obbligatorietà del CVT


Il Certificato di Valutazione Tecnica è obbligatorio per tutti i produttori per poter commercializzare in Italia i propri materiali compositi fibrorinforzati
FRCM: prorogata al 30 giugno 2021 la scadenza per l
Come noto tra il 2020 e il 2021 scatta l'obbligo per tutti i Fabbricanti di essere in possesso del CVT – Certificato di Valutazione Tecnica - per poter commercializzare in Italia i propri sistemi per il rinforzo strutturale.
 
Il CVT viene rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale (nel seguito STC), sulla base di linee guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
 
Per ottenere il CVT, il Fabbricante deve fare eseguire tutte le prove di qualificazione (prove iniziali di tipo) ad apposito Laboratorio Autorizzato che emette specifico Rapporto di Prova e lo invia direttamente al STC.

Per i sistemi FRP (in carbonio, vetro o arammide) e sistemi FRC è già scattata l'obbligatorietà del CVT.
Per i sistemi CRM (29 maggio 2021) e FRP in acciaio e basalto (29 maggio 2021), ci troviamo nel periodo transitorio che consente ai Fabbricanti la conclusione delle procedure di qualificazione dei loro prodotti.
 
Per i sistemi FRCM è stato prorogato fino al 30 giugno 2021 il periodo transitorio previsto all'art. 2 del decreto n.1 del 8.1.2019 con cui è stato approvato e pubblicato il testo della “Linea Guida per la identificazione, la qualificazione ed il controllo di accettazione di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica (FRCM) da utilizzarsi per il consolidamento strutturale di costruzioni esistenti”, già esteso di 12 mesi mediante il decreto n.625 del 3.12.2019.

Materiali compositi in FRCM: prove di laboratorio per la qualificazione e il rilascio del Certificato di Valutazione Tecnica
 
CertiMaC in qualità di laboratorio ufficiale autorizzato dal Consiglio dei Lavori Pubblici esegue per il Fabbricante tutte le prove di qualificazione (prove iniziali di tipo) e rilascia apposito certificato di prova per l'ottenimento del CVT.
 
Inoltre, è Organismo Notificato n°2685 da MISE e Commissione EU ai sensi del Reg.to CPR(EU) 305/'11 per il rilascio della marcatura CE di più di 30 famiglie di prodotti da costruzione.

Di seguito l'elenco delle prove di qualificazione degli FRCM previste dalle Linee Guida per l'identificazione, la qualificazione e il controllo per l'accettazione in cantiere che il Fabbricante deve far eseguire presso apposito laboratorio ufficiale autorizzato.
 
PROVE DI TIPO MECCANICO SU FRCM
  • Prove di trazione su rete (tessuto)
  • Prove di trazione su provini di FRCM
  • Prove di trazione in presenza di sovrapposizione di reti
  • Prove di trazione sulle fibre d'acciaio dopo la piegatura
PROVE DI DURABILITÀ SU FRCM
  • Provini non condizionati (“di riferimento”)
  • Resistenza a cicli di gelo-disgelo
  • Resistenza all'umidità
  • Resistenza agli ambienti salini
  • Resistenza agli ambienti alcalini
  • Comportamento alle sollecitazioni termiche
  • Resistenza agli ambienti salini delle fibre in acciaio dopo la piegatura
Vuoi sapere di più sulle Linee Guida per l'identificazione, la qualificazione e il controllo di compositi FRCM?

>> Leggi l'articolo

Rinforzo strutturale con materiali compositi: adempimenti, prove di laboratorio e scadenze per ottenere il CVT

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