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Superbonus 110%: verso la proroga al 2023


Le novità da conoscere.

Superbonus 110%: verso la proroga al 2023
Proroga per il Superbonus 110% al 2023. Anche se la decisione non è ancora ufficiale, gli incentivi dovrebbero rientrare nella manovra finanziaria del prossimo anno. A confermarlo è il ministro Daniele Franco nella bozza della Nota di Aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021 (NADEF). La proroga sarà confermata nella Legge di Bilancio 2022.
 
"Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024 - si legge nella NADEF - consentirà di coprire le esigenze per le 'politiche invariate' e il rinnovo di svariate misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di Garanzia per le PMI, all'efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi".

SUPERBONUS NEL DETTAGLIO

Cos'è
Il Superbonus è un'agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l'aliquota di detrazione delle spese sostenute per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
  
Chi sono i beneficiari
Ne possono beneficiare: i condomini; le persone fisiche; gli Iacp comunque denominati nonché gli enti aventi le stesse finalità sociali; le cooperative di abitazione; le Onlus, le Organizzazioni di volontariato e le Associazioni di promozione sociale; le associazioni e società sportive dilettantistiche (per immobili adibiti a spogliatoi).
  
Su quali immobili
Il Superbonus 110% riguarda i soli immobili residenziali (per interpretazione dell'Agenzia delle Entrate). Sono escluse le abitazioni di categoria catastale A1, A8 e A9. Sono inoltre escluse le unità in corso di costruzione.

Gli interventi incentivabili
Interventi di efficientamento energetico ammessi al Superbonus:

+ Interventi trainanti (isolamento termico dell'edificio, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale) che accedono direttamente alla detrazione fiscale del 110%

+ Interventi trainati (sostituzione degli infissi, impianti fotovoltaici, installazione delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, ecc.) che possono accedere al Superbonus 110% solo se realizzati congiuntamente a un intervento trainante
 
Per fruire della detrazione del 110% l'intervento «trainante» (anche unitamente a taluno degli interventi "trainati") deve garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche e se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

SUPERBONUS, LE SCADENZE AD OGGI
Ad oggi il Superbonus 110% scade ufficialmente nel 2022, nel 2023 solo per gli ex IACP - Istituti Autonomi Case Popolari:

Edifici unifamiliari: 30 giugno 2022
Comunità energetiche rinnovabili, cooperative di abitazione, ASD, organizzazioni senza scopo di lucro: 30 giugno 2022
Condomìni: 31 dicembre 2022
 
Edifici fino a 4 unità immobiliari con unico proprietario:
30 giugno 2022
31 dicembre 2022 se entro il 30 giugno 2022 è stato realizzato più del 60% dei lavori
 
Edifici di proprietà degli ex IACP:
30 giugno 2023
31 dicembre 2023 se entro il 30 giugno 2023 è stato realizzato più del 60% dei lavori.
  
Tuttavia, come scritto in apertura, la nota di aggiornamento al Def ha indicato tra le spese programmate anche gli incentivi all'efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi, cioè il cosiddetto Superbonus 110% e quindi ci si aspetta una estensione della proroga al 2023 per tutte le tipologie di immobiliPer averne la conferma ufficiale bisognerà attendere l'approvazione della Legge di Bilancio prevista entro il 31 dicembre di quest'anno, anche se tutti i segnali vanno in questa direzione sin da ora.

GLI ALTRI INCENTIVI PER LA CASA
Non ancora confermati gli altri bonus dedicati alla casa. Il termine ufficiale - ad oggi - è ancora quello del 31 dicembre 2021.

+ Bonus Ristrutturazione
Il Bonus Ristrutturazione (disciplinato dall'art. 16-bis del DPR 917/86 e poi dall'art. 16, comma 1 del D.L. 63/2013) permette di usufruire di una detrazione del 50% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, per un ammontare complessivo non superiore a 96mila euro per unità immobiliare. La detrazione a rimborso Irpef è ripartita in 10 quote annuali di uguali importo, ma si può scegliere lo sconto direttamente in fattura e la cessione del credito.

+ Ecobonus
Gli interventi che migliorano l'efficienza energetica di un edificio esistente possono portare a una detrazione delle spese dall'Irpef o Ires. L'importo da portare in detrazione può variare dal 50% al 90% della spesa, a seconda dell'intervento. Anche in questo caso, tra le spese in detrazioni rientrano anche i lavori relativi alla realizzazione dell'intervento (opere in muratore, parcella dei professionisti, etc) e per l'acquisizione della certificazione energetica richiesta. Rientrano nell'ecobonus:

* la sostituzione di serramenti e infissi, schermature solari, caldaie a biomassa e caldaie a condensazione classe A assicurazione una detrazione al 50%;
* la riqualificazione globale dell'edificio (caldaie a condensazione, etc), più il sistema termoregolazione evoluto con pompe di calore, involucro, collettori solari, etc., assicura una detrazione al 65%;
* Interventi su parti comuni dei condomini (coibentazione involucro con superficie interessata > 25% superficie disperdente): detrazione al 70% (se si aggiunge la riduzione di una classe di rischio sismico sale al 80%);
* interventi su parti comuni dei condomini (coibentazione involucro con superficie interessata > 25% superficie disperdente + riduzione 2 o più classi rischio sismico): detrazione all'85%;
* bonus facciate (interventi influenti dal punto di vista termico o che interessino l'intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente complessiva totale dell'edificio): detrazione al 90%.

+ Sismabonus

Per le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 per interventi antisismici su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e nella zona 3, le cui procedure di autorizzazione sono state attivate a partire dal 1° gennaio 2017, spetta una detrazione del 50%, da calcolare su un importo complessivo di 96 mila euro per unità immobiliare per ciascun anno e fruibile in cinque rate annuali di pari importo. La detrazione sale al 70%, se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore, ovvero all'80%, se si passa a due classi di rischio inferiori. Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi antisismici rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

+ Bonus Facciate
L'agevolazione fiscale consiste in una detrazione d'imposta del 90% delle spese documentate, sostenute nel 2020 e nel 2021, ed effettuate tramite bonifico bancario o postale, per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Non sono previsti limiti massimi di spesa, né un limite massimo di detrazione.

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